Le mie credenze sono vere ?

credenze vere

Fino a che siamo ad un livello intellettuale è abbastanza facile comprendere che noi viviamo in un mondo in cui quello che sperimentiamo non è la realtà, ma un prodotto delle nostre idee, dei filtri che noi poniamo tra ciò che è e quello noi percepiamo.

Nel momento in cui si passa alla pratica è necessario un percorso molto più profondo e che richiede anche tempo secondo me per potere essere applicato.

Dicevamo delle credenze ricevute dai genitori che ci hanno condizionato, ora vorrei che portassi la tua attenzione su un qualcosa di generico, come fai ad essere sicuro che ciò che credi è vero ?

Quale è la tua procedura di costruzione delle credenze come adulto ? Mi piacerebbe sapere cosa succede dentro di te, quando ascolti qualcosa, e inizi a capire che è vera o che potrebbe essere vera.

Io uso i commenti anche per approfondi re gli aspetti di interesse, quindi se c’è una qualche direzione specifica in cui vorresti approfondire le convinzioni, chiedi pure.

Massimo

16 Responses to “Le mie credenze sono vere ?”

  1. on 28 mag 2009 at 06:34 germana

    Carissimo Massimo ,le mie credenze sono molto forti ,nel senso io mi affido a Dio completamente mi apro completamente a lui ,gli parlo come se parlerei a te ,ed e`una senzazione idescrivibile ,il mondo a torno a me e cambiato ,riesco a vedere le cose ,diverso di come le vedevo prima.E indescrivibile , se ho delle situazioni strane o che non sono tanto belle adesso trovo subito le risposte,bisogna solo volere ascoltare le risposte arrivano !!!!!!!!Con Tanto Affetto Germana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. on 28 mag 2009 at 07:05 juri

    Ciao Massimo e a tutta la lista.
    Io vorrei sapere come facciamo a sapere in modo preciso se stiamo parlando per una nostra convinzione o se siamo nel presente qui e ora e nel Cuore visto che da li tutto è perfetto.

    Io sono convinto che qualsiasi convinzione la puoi cambiare Consapevolmente a qualsiasi livello senza uso di tecniche varie, è possibile farlo per te?

    Penso che qualsiasi convinzione limitante o depotenziante sia falsa perchè siamo nella dualità e nella mente.
    Nel Cuore non ci sono credo o convinzioni di nessun genere, ma solo la realtà matematica di tutto quello che è.
    I grandi Saggi della storia infatti parlavano dalla verità ma non dai loro credo.
    Grazie mille.
    Buon pomeriggio a tutti.

  3. on 28 mag 2009 at 07:50 Massimo

    @juri
    Nel corso sul riscoprire il proprio corpo/le emozioni ho parlato spesso del come sviluppare la sensibilità a se stessi.

    Se hai già una convizione, valuta se ti aiuta ad andare avanti verso i tuoi obiettivi, se non senti di crescere molto probabilmente è perchè è così.

    Parlo di tecniche perchè così ci si capisce, potrei dire modellare chi ha certi risultati, ciò che per una persona è naturale, per un’altra è una tecnica fino a che non diventa inconscia, da quel momento è una cosa naturale.

  4. on 28 mag 2009 at 07:54 Massimo

    @germana

    Quello che scrivi mi ricorda tanto Neale Donald Walsh, http://www.nealedonaldwalsch.com/
    sono iscritto al Messenger Circle, ci sono un sacco di materiali interessanti ( in inglese ) ti consiglio anche il suo corso Living your Purpose dello stesso, sempre compreso nell’abbonamento

  5. on 28 mag 2009 at 08:25 Sofia

    Per dirla tutta,fino a 36 anni la mia vita era assolutamente gestita da “certezze”o meglio”convinzioni” e come spesso accade nei film,la sequenza prima è ok la sequenza dopo e ko! Proprio come un colpo di spugna che cancella le radici di un albero.
    Sai perchè uso questa immagine dell’albero? Perchè ho proprio sognato un grande albero tagliato di netto quasi rasente al suolo,era bello e rigoglioso,stava miracolosamente ancora in piedi ,sembrava levitasse,ma io lo osservavo e mi dicevo”non è possibile che stia ancora in piedi,senza più le radici morirà”.
    Comunque ,dopo quel fatidico momento,per anni ho cercato di ricostrurmi delle convinzioni,possibilmente delle “certezze”,ma non ci sono più riuscita,vedo la precarietà in qualsiasi cosa;ecco,questa è l’unica certezza rimastami:il senso costante di precarietà e la consapevolezza che tutto è in continuo mutamento,solo ciò che è morto e stabile.

  6. on 28 mag 2009 at 09:13 juri

    Io massimo parlavo di me non che le tecniche non vanno bene.
    Ognuno tanto interpreta le cose come vuole e penso che vada bene.
    Buona serata a tutti.

  7. on 28 mag 2009 at 22:48 Massimo

    @Sofia
    Tutto passa, nulla permane, ci sono verità che durano un po’ di tempo, altre alcuni anni. Noi possiamo cambiare opinioni ed adattare il nostro comportamento nel tempo alle circostanze esterne.
    Possiamo acquisire nuove abilità, crescere, diventare adulti sia fuori che dentro.

    Cosa c’è di più bello del sapere che qualunque cosa noi crediamo vera diventa la nostra esperienza, e che noi possiamo anche cambiare le nostre credenze ?

    Quale è la direzione che vuoi prendere ? Questa domanda è la prima alla quale devi rispondere se vuoi trovare la tua strada ed essere felice nel percorrerla.

    Massimo

  8. on 28 mag 2009 at 23:33 Sofia

    La mia direzione è quella che di volta in volta sento che non mi fa entrare in conflitto con la mia armonia interiore.Navigo a “vista”insomma ,non ho rotte stabilite.
    Così sono andata avanti in questi anni.

  9. on 28 mag 2009 at 23:55 Massimo

    @Sofia
    Questo va molto bene, per essere nel momento presente è l’ideale, oltre a questo vorrei farti notare che è possibile anche stabilire un obiettivo, assolutamente non rigido, di massima, di lungo periodo.

    In questo senso molte persone trovano un aiuto nel porsi davanti una visione del futuro motivante.

    Nella mente di queste persone esiste una CREDENZA di possibilità di poterla raggiungere e quindi di stare meglio in futuro.

    Sempre partendo da una condizione di benessere e rimanendo in una condizione di benessere FINO A CHE non sarà presente.

    Hai stabilito degli obiettivi di lungo periodo, oltre a “goderti” l’attimo presente ? In che area della vita ?

  10. on 28 mag 2009 at 23:55 Daniele

    Credo che sia impossibile liberarsi completamente dai condizionamenti che fanno ormai parte della nostra essenza. Fanno parte dei piccoli frammenti che hanno prodotto l’essere che siamo oggi, nel presente. Oggi siamo il prodotto dei nostri condizionamenti , delle esperienze accumulate nel tempo, delle scelte sbagliate e giuste, del luogo un cui viviamo, del lavoro che facciamo, della famiglia nella quale abbiamo vissuto e della famiglia che abbiamo costruito.
    Tutto prodotto da variabili imponderabili, da strade imboccate a volte condizionate dalle emozioni del momento, o da lunghe riflessioni, dedotte a volte dalla logica, ma a volte anche dall’istinto, il quale ha accesso alla vera essenza di noi stessi.
    Ognuno di noi reagisce alla realtà in maniera diversa, ed è il prodotto di quanto ho detto prima.
    A volte si cerca di reagire alla sofferenza, imponendo agli altri altra sofferenza, ma questo ne comporta altra ancora.
    Agire con logica alla realtà che ci circonda spesso ci conduce in direzioni sbagliate e condizionate proprio dalle emozioni del momento.
    Quello che ci indica la testa non è lo stesso di ciò che ci indica il cuore.
    E per cuore non intendo, rabbia, amore o frustrazione, ma accedere alla vera essenza di noi, che stranamente sembra non essere troppo influenzata da tutti quei filtri, condizionamenti e difese che ci siamo costruiti con gli anni.
    La vera essenza di noi sa bene qual’è la strada giusta, e quello che è meglio per noi.
    Per “quello che è meglio per noi” intendo un comportamento in armonia con le persone e la realtà che ci circonda.
    Arrivare a questo non è facile, proprio perchè molti sono gli impedimenti e le emozioni che ci rendono difficile questo “contatto”.
    Per la mia esperienza, la visualizzazione è un metodo, una strada che mi è congeniale per facilitare l’accesso a questa parte di noi.
    Personalizzando la tecnica possiamo anche capire, attraverso ciò che “sentiamo”, che possiamo lasciarci guidare dal nostro istinto (non influenzato dalle emozioni) che sa ciò che è meglio per noi, anche se comportamenti e scelte possono sembrare ad una analisi logica, non razionali.

  11. on 29 mag 2009 at 00:22 Sofia

    Una mia grande conquista è nell’aver acquisito “la consapevolezza”di non pormi mai obiettivi dove sono coinvolte altre persone.
    In questo periodo il mio progetto più immediato ma anche da portare avanti nel tempo,riguarda il mio benessere fisico.Per anni ho avuto problemi di salute che hanno condizionato la mia vita lavorativa,familiare e di relazione.Ho capito che prendersi cura del proprio fisico è fondamentale,perchè anche con quello ci relazioniamo e anche se esteticamente siamo gradevoli,non basta,bisogna proprio stare bene.
    Così ho iniziato tutta una serie di controlli che rimandavo da ben 10 anni!
    Quest’attenzione verso di me,mi fa sentire “coerente”,perdipiù so che quello che faccio per il mio benessere,si stenderà magicamente alle persone che mi sono vicine.

  12. on 29 mag 2009 at 03:07 Massimo

    @daniele
    Non ritengo sia necessario liberarsi da tutte le credenze, quanto che sia importante capire cosa ci fa stare veramente bene, che noi possiamo avere questo livello di benessere e che ci siano dei modi facili (+ o -) e piacevoli per noi stessi. per ottenere queste cose.

    Per iniziare è molto importante osservarsi, osservare le proprie scelte, anche quelle fatte nel passato e capire perchè le si è fatte e cosa si è appreso e come comportarsi ora.

  13. on 29 mag 2009 at 03:11 Massimo

    @Sofia
    E’ molto interessante questa tua nuova consapevolezza, è in un qualche modo legata al corso dei 21 giorni sul movimento che abbiamo appena finito ?

    Sono convinto anch’io che curare la propria salute, l’amare se stessi sia il primo passo per amare gli altri.

  14. on 29 mag 2009 at 03:32 Daniele

    @Massimo

    Condivido quanto hai detto sulle credenze. Esse sono il prodotto di una elaborazione personale, filosofica, o anche religiosa: un processo anche lungo, ma senz’altro meditato; credo che siano in molti casi punti fissi ai quali ci atteniamo e fondiamo il nostro comportamento.
    Mi riferivo, cito la prima riga “Credo che sia impossibile liberarsi completamente dai condizionamenti”, i quali appunto “condizionano” il nostro comportamento, facendoci agire in modo anche contrario alle nostre credenze.

    Un concetto che condivido alla perfezione è quanto espresso da Sofia: “Una mia grande conquista è nell’aver acquisito “la consapevolezza”di non pormi mai obiettivi dove sono coinvolte altre persone.”
    Oltre a questo aggiungo la mia personale convinzione di costruire giorno per giorno, senza porsi aspettative, ma comunque dando il massimo di se stessi.

  15. on 29 mag 2009 at 05:27 Sofia

    @Daniele,
    si credo sia veramente sciocco progettare facendo affidamento anche su un altra persona,già è così difficile fare affidamento su noi stessi,figuriamoci sugli altri. Ognuno ha la sua strada da percorrere.
    @Massimo
    Il programma dei ventuno giorni è arrivato dopo,io avevo già iniziato il mio progetto l’estate scorsa.

  16. on 29 mag 2009 at 22:37 Massimo

    @Sofia
    Allora grandi complimenti !!! :)

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