La VERA crescita personale

monaci

 

Sempre da una email

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Condivido quello che dici ed il messaggio del video che, ora, riesco a cogliere meglio: arrivare a compatire con la consapevolezza che quelle risposte nevrotiche, quegli atteggiamenti nevrotici che nel peggiore dei casi sfociano nell’offesa verbale o addirittura nella violenza sono frutto di una cattiva educazione e, a loro volta, pure i genitori sono stati vittime di questa trappola.

Non è compatire “loro poverini” ma comprendere “loro agiscono così perchè hanno sofferto e soffrono ora di quello che gli è accaduto nel passato”

Da un punto di vista carismatico si parla di problemi dell’albero genealocigo – e relativa guarigione e, da mero appassionato amatoriale che sono, questa è l’altra faccia della medaglia dell’inconscio collettivo scoperto da Jung.

Non so

 

Ma allora se compassione e amore viaggiano sugli stessi binarî e, arrivando a tale livello di crescita spirituale, si riesce anche a non essere offesi, a non essere cosí colpiti e feriti, come fare per accelerare questo processo di crescita?

È vero, è un processo, ma la voglia di seguire questa strada c’è ed eccome!
Chi arriva lontano su questo percorso ci guadagna due volte perché

1) soffre molto ma molto di meno
2) arriva ad amare il mondo incondizionatamente

Detto così sembra semplice, nella applicazione c’è qualche PICCOLO OSTACOLO.

La seconda parte della tua risposta suggerisce di non reprimere il dolore, ma di lasciarsi trasportare da esso.

Sono felice perché non è la prima volta che leggo questo!
A quanto pare allora la via esiste e molti saggi l’hanno o la stanno percorrendo.
E ci sei anche tu!

Anche io voglio percorrere questa strada.
Certo, forse le tappe non saranno le stesso, forse il sentiero non è cosí identico per tutti, ma la via sicuramente c’è!

Fino ad oggi la difficoltà che ho incontrato nell’osservare la sofferenza senza pensare è, come ti dicevo qualche settimana fa, che dopo un po’ da osservatore dei pensieri entro nei pensieri che tendono ad amplificare piuttosto che lenire!

Ma se un modo per controllare la mente è la meditazione allora siamo punto e daccapo!

Esiste allora un sistema semplice (in attesa di quei 7 anni di pratica che mi hai detto ) per non lasciarsi sopraffare dai sistemi negativi e quindi poter anche ascoltare la sofferenza di modo tale da orientarla verso orizzonti di gioia, pace, serenità e amore piuttosto che verso circoli viziosi dannosi?

Grazie mille caro Massimo, un abbraccio!

Mauro

Non lasciarsi trasportare, lasciarsi ATTRAVERSARE, accettare e lasciare andare, non è farsi portare dai sentimenti negativi in un vortice senza uscita.

Se non riesci ad osservare senza pensare o non osservare o scegli di non entrare nell’emozione.

Non conosco metodi “veloci” per quello che chiedi. Anche se è molto tempo che cerco. Forse non ne esistono.

Di sicuro ci sono dei maestri ( che ognuno si deve cercare da se ) che possono dare degli spunti e degli aiuti molto validi.

Ha senso spendere anni e anni per capire come risparmiare del tempo in un percorso di crescita spirituale ?

 

Massimo

Ripetere non guasta : “questa è una risposta per Mauro, se gli indico una direzione è perché tengo presente DOVE si trova lui, se tu sei in una posizione differente, probabilmente le stesse indicazioni non ti porterebbero nello stesso luogo.

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